533 | Settembre 2006
 La versione integrale con foto del supplemento trimestrale della rivista Nautica dedicato alle imbarcazioni più grandi e più lussuose con schede tecniche, immagini, articoli didattici, notizie e novità dal mercato Indirizzi alternativi 1. Superyacht n. 533 2. SuperYacht n. 533 3. Super Yacht n. 533 4. Super-Yacht n. 533
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Da super a giga Lo scorso numero si è parlato del mercato dei superyacht, che pare non subire flessioni quanto, piuttosto, sembra dover crescere ulteriormente nelle dimensioni delle unità prodotte. Effettivamente, sempre di più sono le richieste per barche oltre la soglia dei 50 metri. Una maggiore richiesta di barche più grandi da parte del mercato internazionale, ovviamente, apre nuove frontiere a tutti cantieri, stimolati a cimentarsi su metrature più ampie per il grande valore rappresentato da ogni singola unità prodotta, che può far davvero lievitare i fatturati. Per affrontare queste nuove nicchie, perché comunque si tratta di un mercato numericamente molto contenuto, alcuni brand stanno già prevedendo dei consistenti piani di sviluppo a breve e a medio termine, che interessano tutti gli aspetti del cantiere: finanziario, produttivo e quindi infrastrutturale, ma anche commerciale. In Italia diverse sono le realtà già lanciate verso obiettivi più alti, come CRN, un cantiere di successo e in costante crescita, i cui piani di sviluppo, assieme a quelli di Ferretti Yachts, Pershing e Riva, anch'essi presenti nel mercato oltre i 24 metri di lunghezza, contribuiscono nel rendere credibile e ci auguriamo di successo l'annunciato ritorno del Gruppo Ferretti in Borsa. Permira, un colosso finanziario che ha recentemente chiuso il più grande fondo di private equity europeo - ben 11 miliardi di Euro - e che detiene il 70% del Gruppo forlivese, nell'operazione prevede un aumento di capitale e una contestuale e graduale vendita di parte del proprio pacchetto azionario, che porterà il fondo, in futuro, a uscire definitivamente dalla proprietà. Le risorse raccolte con l'entrata in borsa del Gruppo, potranno essere utilizzate per ulteriori acquisizioni, per cui non sono affatto esclusi ulteriori colpi di mercato che portino nuovi brand sotto l'egida Ferretti. Chi entra nel mercato più rarefatto e difficile in assoluto, da 70 metri in su, e lo fa, benché neofita dello yachting, con tutte le credenziali per dire la sua rispetto a competitor internazionali di valore assoluto, è Fincantieri. Sulla progettazione delle navi e sulla loro costruzione nulla ha da imparare, anzi, e per quel che non faceva parte del suo bagaglio tecnico e culturale, ha trovato nella struttura di Benetti un più che valido partner dal quale attingere knowhow specifico. Dunque, il primo contratto per uno scafo che porterà il nome di Fincantieri Yachts è stato firmato. Sarà addirittura un mega yacht di 134 metri, realizzato nei cantieri di Muggiano - dove si fanno normalmente sommergibili e navi militari - il cui varo è previsto per il 2010, a segnare così ufficialmente l'ingresso del più grande cantiere navale italiano nel settore dello yachting più esclusivo, portando di conseguenza l'Italia, già leader mondiale nella costruzione di barche oltre i 24 metri di lunghezza, a competere in un mercato, quello dei "gigayacht" in acciaio over 100, dove non era affatto presente. Ma c'è anche chi si presenta nel mondo dei superyacht entrando da soglie più normali. Pochi giorni prima del debutto della nuova ammiraglia del cantiere, che è anche il primo superyacht prodotto - l'Aicon 85 Fly - il consiglio di amministrazione della Aicon SpA, presieduto dall'Arch. Lino Siclari, ha deliberato l'avvio del progetto per la quotazione in Borsa, presentando uffiacialmente coloro ai quali è stato affidato il compito dell'operazione: Credit Suisse e UBM nel ruolo di joint global coordinator dell'offerta, lo studio Clifford Chance, advisor legale dell'operazione, e Aurea Corporate Finance, advisor finanziario del Gruppo Aicon. Anche qui i piani di sviluppo del cantiere sono importanti, ambiziosi, visto che entro il 2009 prevedono il lancio di 10 nuovi modelli, dei quali un paio saranno superyacht semidislocanti fra i 100 e i 130', in grado di dare, anche in questo caso, indubbio impulso ai fatturati. ( Fabio Petrone ) |
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Le barche Lurssen Yachts Oasis Van Dam 100' Nordia Traditional Benetti Vision 05 Idyllwild Royal Huisman Arcadia CRN Ability Westport 164 Shamrock V, la sfida nel tempo Azimut 85 Gt Yacht Bloemsma & Van Breemen, Griffioen
Il mercato Codecasa 62 Moneikos Baglietto Blue Scorpion Abeking & Rasmussen 6478 Astondoa A-122 GLX Lurssen Apoise Delta Laurel Tecnomar Nadara 35 Fly R.B. Benetti Saildivision CNL Admiral 35 CRN M/Y Givi Sunreef Yachts 122 Bloemsma & Van Breemen Valquest Alalunga 85 Sport X Trinity Yachts Mary P Charter Class RINA Il mercato dei supeyachts di lusso, dimensioni, market share e posizionamento News
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